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News: La carica dei deferiti, squalificati, inibiti
(Categoria: L'angolo di Farsopoli)
Inviato da Direttivo
giovedì 27 settembre 2012 - 23:41 20


Fonte: giulemanidallajuve.com
di: P. CICCONOFRI
Anche se i veri protagonisti del nostro calcio dal 2006 sono gli scandali, tutte le alte cariche sportive rimangono ancorate alle loro poltrone prestandosi, come dei tifosi a



qualche chiacchiera da bar sport, dedicandosi tra una battuta e l’altra alla prossima campagna elettorale. Un'arte antica quella di assecondare il sentimento popolare per distogliere le attenzioni dalle manovre scorrette di una casta di politici del (nel) pallone che fanno quadrato intorno ai loro privilegi.

La vetrina calcistica italiana mette in mostra una realtà tutt’altro che idilliaca dove il poltronismo inerme mal si colloca: atleti sul cui capo pende accuse pesanti tranquillamente in campo; l’allenatore campione d’Italia oscurato negli sky box e seguito a vista da ispettori federali; sagome di cartone che sostituiscono presidenti inibiti; tifosi che invadono i distinti e costringono i giocatori a togliersi la maglia.

E se la giustizia sportiva, capeggiata da quel Palazzi che con calciopoli aveva ampiamente mostrato tutti i suoi limiti, con scommessopoli ha messo a nudo scorrettezze evidenti. Proposta di recente anche un'interpellanza firmata da 100 parlamentari (già in odore di elezioni politiche) diretta a Gnudi contenente la richiesta di modificare l'ordinamento sportivo, sulla base della "palese" violazione della Costituzione "nei recenti processi ad opera della giustizia sportiva". Nel 2006, quando si consumava calciopoli dov'erano? Le violazioni erano ancora più evidenti, ma c'erano forse situazioni da dover far andare in prescrizione?

Una premessa: nonostante la promessa di Abete di chiudere i processi prima del fischio iniziale della nuova stagione, il campionato è ripartito nel mezzo del caos calcioscommesse a cui si aggiungono gli imbarazzi di un gestione senza regole.
Il presidente Preziosi, interdetto dall’ingresso allo stadio per la vicenda legata a Genoa-Venezia (2004-05), è indagato formalmente anche per la violazione del daspo (il 26 agosto scorso aveva assistito alla gara d’esordio dei rossoblù). Ricordiamo che lo stesso ha una condanna passata in giudicato per bancarotta fraudolenta (fallimento del Como nel 2004) definita col patteggiamento a 23 mesi; 5 anni di squalifica con proposta di radiazione per la combina con il Venezia, “sanata” con la conciliazione secretata con la FIGC (il 17 maggio scorso è stato rigettato il ricorso contro la sentenza d’appello che confermava a Preziosi la pena per frode sportiva); altri 6 mesi per aver, da inibito, fatto mercato con l’Inter (Milito-Motta); deferito nei giorni scorsi per i fatti di Genoa -Siena. Ricordiamo anche che, nonostante l’eccellente curriculum di specchiata “moralità”, Preziosi era anche finito agli onori della cronaca per una possibile candidatura come vicepresidente della Lega di A nei primi mesi del 2012.

Non è il solo a godere di un trattamento speciale. Il portiere del Torino Gillet, il difensore dell’Inter Ranocchia, indagati dal procuratore Laudati sono tranquillamente scesi in campo. Paolo Cannavaro e Gianluca Grava sono ancora in attesa di giudizio: dovranno difendersi dalle accuse del loro ex compagno di squadra, Matteo Gianello, che ha confessato di aver chiesto loro di partecipare alla combine di Napoli-Sampdoria del 2010. Mazzarri sarà deferito? Aveva giustificato ai magistrati il pareggio di Napoli-Inter, sulla base di “una legge non scritta dello sport”. Antonio Conte sta scontando una squalifica di 10 mesi per un’omessa denuncia sostenuta dalle sole parole di Carobbio. De Laurentis è stato sentito dagli uomini della procura federale in merito ai fatti di Pechino, quando disertò la premiazione. Seguiranno provvedimenti? Non dimentichiamo Mauri, in attesa di giudizio è passato dagli arresti al campo di gioco per finire nuovamente sotto accusa, questa volta per riciclaggio (presunto conto in Svizzera). Lotito è stato riammesso nel consiglio federale da Petrucci attraverso la sospensione dell’articolo 11 del codice etico, dopo che lo stesso ne aveva deciso la sua estromissione a causa della condanna di primo grado relativa a calciopoli. E come se non bastasse, Sergio Artico dovrà anche pronunciarsi su alcune operazioni di mercato per le quali la Procura di Milano aveva ipotizzato anche un giro di false fatturazioni (36 tesserati a giudizio).

Lasciamo alla fine l’esame più impietoso, quello dei numeri: le squadre italiane sono più povere e meno competitive. Un calcio incapace di innovare che è rimasto a vedere altre realtà crescere e superarlo. Da questa stagione l’Italia si presenta con tre squadre in champions league, la quarta persa a favore della Germania con portoghesi e francesi che si stanno avvicinando (ma se in Europa League le squadre italiane fanno scendere in campo le seconde linee, come e quando si potrà recuperare terreno?). Politica sportiva inesistente che non hai mai voluto affrontare il tema riforme ; stadi fatiscenti e organizzazione insufficiente per garantire la sicurezza negli impianti. E notizia recente il parere di "non conformità" della commissione provinciale di vigilanza per lo Is Arenas di Cagliari; al Franchi di Firenze è stata un’impresa trovare una postazione sicura per Antonio Conte (l’ad viola aveva anche consigliato all’allenatore della Juve di “vedere la partita alla tv...”). A Napoli, un'aggressione contro un gruppo di svedesi tifosi dell'Aik, ha preceduto la partita di Europa League.

Nonostante le lacune di una gestione equivoca, gli intoccabili rimarranno intoccabili, più intenti a seguire l’ultimo comizio di Zeman che a garantire una competizione regolare.



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