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News: Ridi pagliaccio.
(Categoria: L'angolo di Farsopoli)
Inviato da Max
venerdì 24 agosto 2012 - 07:36 15


“Stupido è chi lo stupido fa”, questa famosa frase, pronunciata dalla mamma di Forrest Gamp e poi resa famosa dal figlio nel celeberrimo film, racchiude delle semplici parole che sono una delle massime, valide, nella vita di ogni persona.



È impossibile trovare una frase migliore per definire la ridicola uscita da pagliaccio ridacchiante di chi dovrebbe assicurare la giustizia e invece gradisce di più le esternazioni su i giornali. Il giudice sandulli, presidente della corte federale sia nel processo farsa del 2006 che nella ridicola comparsata dell’estate in corso, ha dichiarato alla stampa che “a Conte gli è andata pure bene perché rischiava l’illecito” ma come è possibile? Un giudice che dichiara che colui che è stato giudicato colpevole è fortunato perché “gli è andata bene”, è semplicemente un incapace oltre che un inetto incompetente. Un giudice non è un tifoso o un opinionista, ma deve ricoprire un ruolo super partes, non ha il privilegio del cittadino qualunque di esprimere un’opinione, deve attenersi alla legge quindi tra il bianco ed il nero non può intravedere il grigio. Il giudice sandulli che dichiara che Conte poteva essere incolpato di illecito, ammette la propria inutilità ed il fallimento del proprio lavoro, perché a fronte di una violazione del regolamento non ha applicato la giusta pena prevista dal codice appropriato. Il sandulli fece la stessa cosa nel 2006, quando dichiarò a “il romanista” giornale palesemente non amico della Juve, che calciopoli non esisteva e che la Juve non doveva essere retrocessa. Ma se la Juve nel 2006 non doveva essere retrocessa ed invece fu condannata alla serie B e nel 2012 Conte poteva essere accusato di illecito ed invece è stato giudicato colpevole di omessa denuncia, i giudici della commissione federale hanno fallito il loro lavoro. Una persona che di professione deve applicare la legge ma che dopo averla applicata dice che i condannati sono fortunati perché potevano essere accusati di reati ben più gravi denuncia una mancanza di serietà nella professione, una lacuna nella completezza della propria opera e di conseguenza viene giudicato stupido perchè da tale si comporta. La giustizia sportiva fa acqua, andrebbe riformata ma questi pesi sociali continuano a ricoprire ruoli di rilievo nonostante una assai ridotta elasticità intellettuale che impedisce loro di decidere in totale serenità basandosi su presunzioni di colpa e poi dichiarando che forse c’era dell’altro. Assurdo, ma chi paga sandulli? Un giudice che dichiara una demenzialità simile andrebbe “LICENZIATO” in tronco perché oltre a dimostrare incapacità gravi è un pericolo per la società civile e per lo sport in genere. Anzi a lui personalmente dovrebbero fare richiesta di risarcimento danni i soggetti che hanno subito  un’ingiustizia da cotal giudice con la stella da sceriffo. Su giornali e tg si sente sempre più spesso dichiarare che va estirpato il marcio del calcio ma del marcio che vegeta nella giustizia sportiva e nei giudici che la compongono non si accenna. Il giudice sandulli ha toppato come troppo spesso accade a lui e ai suoi colleghi, eppure questi pseudo giudici rovinano carriere e la vita della persone innocenti inserite tra i colpevoli. “Stupido è chi lo stupido fa” e diventato una realtà tipica della giustizia sportiva, un apparato in cui tutti vogliono fare gli stupidi confermando che lo sono.  



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