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News: Intervista ad Alberto Porino, proprietario della maglia di Sergio Brio esposta al JMuseum (parte seconda)
(Categoria: Le "esclusive")
Inviato da Direttivo
domenica 27 aprile 2014 - 14:44 48


E' un piacere pubblicare la seconda parte dell'intervista ad Alberto Porino, un amico del nostro Club, nonchè proprietario della maglia di Sergio Brio esposta allo Juventus Museum
Rinnoviamo dunque i ringraziamenti ad Alberto per la disponibilità dimostrata.



Ho saputo che sei stato invitato dalla società al Legends: ci racconti la tua esperienza?
La società ha deciso di “ringraziare“ quanti, in modo e misura diversa, hanno contribuito a fornire materiale al J museum con una giornata chiamata “collector day’s”  a cui hanno partecipato tutti i collezionisti che hanno aderito all’invito del J museum.

Chi hai incontrato?
Ho incontrato giocatori che mi hanno riportato alla mia prima gioventù come Pietro Anastasi, che assieme a De Agostini e Vignola, assieme a giocatori che non ho visto scendere in campo come: Leoncini, Emoli e Garzena che assieme a Mariella Scirea hanno partecipato a questa bella giornata. L’incontro più interessante è avvenuto a tavola, ero vicino al nipote di uno dei fondatori della Juventus: Hess e il racconto di quanto ha fatto il nonno mi ha portato e rileggere i testi che hanno narrato la storia della Juventus  come “Juventus 70” di Vladimiro Caminiti che raccontano con una “luce particolare” derivata dalla prosa aulica dell’autore, i tempi pioneristici della Juventus. 

Sicuramente personaggio mitico quello di Vladimiro Caminiti, del quale ricordo gli scritti su Hurrà Juventus quando da bambino contavo i giorni che mancavano da un’emissione all’altra dello storico mensile: quale altro scrittore o giornalista ha negli anni maggiormente attirato la tua attenzione?
Sono i giornalisti della mia gioventù: Giglio Panza, Pier Cesare Baretti, Gualtiero Zanetti, quest’ultimo direttore di una Gazzetta dello Sport molto diversa da quella di oggi, non essendo “bianconero” rappresentava per me l’ obbiettività; i giornalisti di oggi sono molto più “partigiani” e meno efficaci nella loro prosa, anche perché la comunicazione è cambiata, molte “mediazioni” con la tv non hanno più motivo di essere. Tra i tele-cronisti di oggi apprezzo Massimo Marianella anche perché essendo il cronista dell’Intercontinentale di Tokyo del 1996 rappresenta la “voce” a cui sono più affezionato.

Con il fatto che vivi a Torino quali altri personaggi della Juve, del passato e del presente, hai avuto l’opportunità di conoscere?
Non ho frequentazioni assidue con personaggi della Juventus, anche qui devo affidarmi ai ricordi: abitando a pochi passi dal campo Combi, dove i giocatori si allenavano e i tifosi a fine allenamento fermavano il Trap o i giocatori come Cuccureddu o anche Causio che spiegava come il giorno prima aveva fallito un goal clamoroso, ed era il derby...Un momento particolare era poi quando si fermava a parlare con i tifosi il Presidente Giampiero Boniperti…per noi era una divinità, solo una volta si fermo’ dopo un derby perso; mise a tacere tutti i malumori ricordando che la Juve aveva vinto più derby degli avversari (senza nominare i cugini granata) e lui continuava ad essere  il capocannoniere del derby.

Qual è il giocatore che hai visto giocare al quale sei più affezionato?
Dire Michel Platini, la mia “stella” allo Stadium mi sembra scontato, due giocatori che ho più apprezzato per motivi completamente diversi sono: Franco Causio classe pura unita a una grande continuità, e Paolo Montero che più di tutti ha mostrato in campo la “grinta juve” e fuori , mi riferisco alla vicenda Pesotto, di che spessore è umanamente.

Della Juve attuale qual è il giocatore che preferisci?
Sicuramente Andrea Pirlo, con lui il centrocampo della Juve ha cambiato marcia, ma Vidal, nella stagione scorsa, non gli è stato da meno.

La serata del trentesimo scudetto è stata “storica” per tutti i tifosi bianconeri: cosa ricordi di quella sera?
I ricordi non si concentrano solo su quella sera, ma su tutto il mese che l’ha preceduta, quella sera ero a casa e seguivo in contemporanea la partita della Juve da Trieste su Sky  e il derby di San Siro su Premium…quando si vedeva che l’Inter faceva sul serio e batteva il Milan, posso solo dire che non stavo nella pelle; un unico rimpianto quello di non essere andato a Caselle ad aspettare la squadra.

Hai partecipato ai festeggiamenti in piazza? Ci racconti cosa hai provato?
Ho avuto un senso di liberazione, molto superiore a quello che avevo provato quando eravamo tornati in Champions: il 17 settembre del 2008, con il goal su punizione di Del Piero nell’incontro con lo Zenit San Pietroburgo;  perché ho avuto la certezza che ”la Juve è tornata a essere la Juve“ come dichiarò a fine partita Antonio Conte. Sono andato in Piazza Castello e conservo gelosamente ancora i video che abbiamo fatto dell’arrivo del pulmann tra la folla…il lunedì i quotidiani parlavano di oltre 300 mila persone in piazza, solo la “medal plaza” delle olimpiadi del 2006 dava un’impressione così sconfinata di partecipazione popolare.

Qual è la tua opinione sul mancato rinnovo del contratto ad Alex Del Piero?
Del Piero è con Boniperti uno dei giocatori simbolo della Juventus, i suoi trascorsi non sono in discussione;  sì è messo “ di traverso” rispetto alla conduzione della società , andando per conto  proprio con l’annuncio della firma in bianco del suo ultimo contratto quello della stagione sportiva 2011-12 .

So che frequenti costantemente il nostro sito: come ti è sembrato considerando che si tratta pur sempre di un sito gestito da semplici appassionati di uno Juventus Club?
Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal fatto che ci siano tante persone che seguono in modo così appassionato la nostra Juve, ho trovato di ottima qualità ad esempio la scelta fotografica, superiore a tanti siti professionali che vanno per la maggiore. Complimenti!



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