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News: Molta confusione fra i “media” in tema di Fair Play Finanziario: Paolo Ciabattini ci aiuta a fare un po’ di chiarezza.
(Categoria: Le "esclusive")
Inviato da Zibi67
martedì 18 giugno 2013 - 19:29 39


Approfitto della gentilezza di Paolo Ciabattini per fare un po’ di chiarezza anche in merito alla trattativa del momento e cioè il possibile acquisto dell’Inter da parte del tycoon indonesiano Erick Thohir per una cifra oscillante fra i 260 e i 280 milioni di euro.
Quello che lascia perplessi è leggere sui quotidiani sportivi più accrediti che 



sarebbero disponibili 100 milioni di euro per la campagna acquisti (anche se qualcuno cita i 100 milioni come cifra necessaria alla copertura della perdita di quest’anno). 
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Paolo, è veritiera e soprattutto sostenibile ai fini del FPP e di conseguenza seria una notizia del genere?
No, non lo è. La rincorsa dell’Inter che partiva dai 216 milioni di perdita del 2007, non si è completata. Il bilancio 2012 ha evidenziato una perdita di 80 milioni, mentre le previsioni per il 2013 sono di una perdita di circa 70 milioni. Non credo che l'Inter investirà cento milioni stai tranquillo, ma se dovesse farlo sicuramente andrà ben oltre i 45 milioni in tre stagioni.

Ma quindi l’Inter sarà esclusa dalle competizioni europee del 2014-2015?
Dipenderà da quanto la perdita aggregata del biennio 2012-2013 si discosterà dalla massima deviazione consentita pari a 45 milioni di euro. Non credo comunque che verrà squalificata, ci sono due o tre club che stanno molto peggio. La UEFA si concentrerà soprattutto sul PSG. 

La UEFA sostiene che la valutazione verrà fatta non soltanto sulle cifre , ma anche sulle intenzioni. Vale a dire che i club che pur non rientrando nei parametri abbiano invertito la tendenza, verranno trattati con benevolenza?
Credo o meglio spero che la UEFA intenda dire a parità di scostamenti rispetto alla massima deviazione consentita di 45 milioni. Dare lo stesso peso al trend ed alle cifre sarebbe profondamente ingiusto verso i club meritevoli che hanno messo in atto fin da subito azioni correttive ed efficaci, come il Milan. Migliorare il trend è molto facile se si parte da 225 milioni di perdita come il Manchester City nel 2011. Peggiorare è praticamente impossibile. Viceversa, bilanci in pareggio, possono facilmente deviare verso una perdita anche significativa in conseguenza ad esempio di una mancata qualificazione o di una precoce eliminazione dalla Champions. I margini di discrezionalità che la UEFA si è tenuta almeno inizialmente in termini di sanzioni rispetto alle inosservanze della normativa sono elevatissimi. Ha senso nel momento in cui l’obiettivo è aiutare i club ad intraprendere il giusto cammino sempre però tutelando tutti i club. Sarebbe clamorosamente ingiusto non escludere club come il Manchester City dalla competizioni 2014-2015 soltanto perché ha ridotto la clamorosa perdita registrata nel 2011 pari a 225 milioni, magari ad una sempre altissima di 150 milioni. Le squadre che faranno registrare una perdita aggregata nel biennio 2012-2013 superiore ai 45 milioni consentiti, dovranno essere sanzionate in maniera commisurata ai vantaggi competitivi che avranno potuto avere nelle stagioni 2012-2013-2014, grazie ai soldi spesi in più. 3 stagioni sono tante. Il costo a stagione di un top player, definizione abusata in questi ultimi anni, ma che comunque sottintende il riferimento ad uno di quei giocatori che fa la differenza, che è costato 30 milioni, che guadagna 6 milioni netti con un contratto di 5 anni, è di 18 milioni di euro in Italia, mentre in alcuni altri paesi perfino 15/16 milioni all’anno grazie al diverso trattamento fiscale e previdenziale. I club che hanno uno scostamento di 60 milioni rispetto alla massima deviazione consentita, vale a dire una perdita aggregata sul biennio di 105 milioni contro i 45, possono permettersi l’equivalente di 2 top player in più. E’ evidente che tale scostamento genera un enorme vantaggio competitivo. La UEFA deve riequilibrare il tutto con sanzioni appropriate. Il trend positivo, cioè la riduzione delle perdite è importante, ma le cifre, vale a dire lo scostamento rispetto alla deviazione devono esserlo molto di più.

Io auspico che il parametro del max disavanzo possibile sia il principale che verrà utilizzato dal panel di controllo per comminare le sanzioni. Qual è la tua opinione in proposito?
Si, sarà sicuramente il paramero più importante soprattutto se ci riferiamo ai grandi club che non hanno problemi di liquidità. In caso contrario, sarà altrettanto importante l’altra regola che riguarda i debiti scaduti. Non dimentichiamoci infatti che il Malaga è stato squalificato per una stagione per non avere rispettato l’altra importante regola che riguarda i debiti scaduti. Il club financa contro panel, a giudicare dal caso Malaga, sembra essere molto severo. Porta ancora un po’ di pazienza caro Ottavio, tra pochi mesi, diciamo maggio 2014, sapremo quelle che saranno le prime vittime della regola del pareggio di bilancio.


Riepilogo per comodità gli articoli riferiti ad analogo argomento:
06.06.2013: Molta confusione “in rete” in tema di Fair Play Finanziario: Paolo Ciabattini ci aiuta a fare un po’ di chiarezza.
18.06.2013: Molta confusione fra i “media” in tema di Fair Play Finanziario: Paolo Ciabattini ci aiuta a fare un po’ di chiarezza.



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