Chi Siamo



 
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Le origini 
 
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C’era una volta . . . ,
. . . si è proprio così, c’era una volta, perché le favole iniziano in questo modo.
 
La favola dello Juventus Club Melegnano pone le sue radici verso la fine degli anni ’60 quando da informazioni verbali tramandate, alcuni tifosi bianconeri organizzati alla “buona”, come del resto si faceva una volta, avevano come punto di ritrovo, dapprima il Bar Primavera di via VIII giugno, poi successivamente il Bar Ringo di via Giardino e poi ancora il Bar Primavera.
 
Non era un club ufficiale, ma un gruppo di amici. Erano i nostri nonni, i nostri padri con la nostra stessa passione: la JUVENTUS.
In quel gruppo c’erano i pionieri bianconeri Melegnanesi, che organizzarono anche delle trasferte a Torino senza tutta quella burocrazia dei giorni nostri. I “pionieri” erano dotati di uno striscione in stoffa che, potrete scovare nella gallery del sito in quanto, fu tramandato come fosse un testimone. Il signor Cimbri residente in via Zuavi (casualmente nella stessa strada, a pochi passi dall’abitazione del Cimbri, è ubicata la Sede attuale del Club), consegnò nel 1985 a Pifferi Remo e Boiocchi Renato lo storico vessillo.
 
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Un altro passaggio di testimone tra i nostri pionieri e il Club attuale, sono le mitiche insegne luminose. Esse rimasero installate al Bar Primavera fino alla fine degli anni ’70, poi furono custodite nel periodo di transizione da Temporali Mario. Il nostro stemma societario, che oggi fa bella mostra nella home-page del sito web, è l’evoluzione delle insegne che oltre quarant’anni fa campeggiavano per Melegnano.
 
Chiusa la parentesi storica, passiamo alla fondazione della nostra associazione, quando verso la fine del 1984 nella nostra città, un gruppetto composto da una trentina di tifosi, appassionati e simpatizzanti della Vecchia Signora del calcio italiano, decisero di unirsi e costituire formalmente lo Juventus Club Melegnano.
 
Il primo Consiglio Direttivo del Club nascente, riconosciuto successivamente dalla Juventus come il sodalizio n° 385, come recita l’atto notarile, fu così composto dai Soci Fondatori:
Pifferi Remo, Pifferi Gabriele, Temporali Massimo, Stefanini Enrico, Boiocchi Renato, Temporali Mario, Pisati Angelo, Granata Domenico, Rusconi Donato, Nazzari Giulio, Carini Mario, Pavesi Camillo, Tonelli Giuseppe, Campagnoli Giancarlo, Cremascoli Carlo.
 
Oltre ai membri del Consiglio ci fu una prima schiera di Soci che ebbero un ruolo fondamentale nella crescita del sodalizio bianconero; alcuni di loro chiamati simpaticamente con un nomignolo dialettale che contraddistingueva la vecchia generazione: Amedali Giuseppe (el Pep guardian), Carini Mario (el Mariett del metano – già menzionato nel Consiglio), Zago Mario (el Mariett famei), Virtuani Ottavio, Pedrazzini Marco, Boiocchi Marisa, Crisci Damiano, Ricotti Alberto, Cattani Piero, Bassini Giovanni, Stefanini Arianna, Rossi Roberto, Granata Giovanni, Asfinio Gabriele, poi il Valcarenghi, il Previ, la Bassanini, ecc... e tanti altri ancora.
 
Il Club nascente trovò ospitalità nella prima sede, il Bar Gelateria Stefanini in via Frassi 4, (i lettori che hanno qualche anno in più, ricordano il locale anche con il nome del predecessore: Sig.Severino personaggio storico per i Melegnanesi); era il periodo in cui nelle file della squadra bianconera giocavano Tacconi, Favero, Cabrini, Bonini, Brio, Scirea, Briaschi Tardelli, Rossi, Platini, Boniek, Prandelli, ecc. una squadra formidabile, una delle formazioni della Juventus più forti di sempre, che trionfò su tutti i campi, in Italia, in Europa e nel Mondo.
 
  
Il primo pullman
 

Il Consiglio Direttivo costituente si rimboccò immediatamente le maniche e verso la metà del mese di fondazione, organizzò la prima trasferta. Il primo pullman diretto a Torino targato Juventus Club Melegnano, "accese i motori" il 16 gennaio 1985 in occasione della Finale di Supercoppa Europea: JUVENTUS-LIVERPOOL. Una trasferta epica per un incontro storico, insomma un match da raccontare ai nipoti.

In quel periodo il nord Italia fu interessato da un abbassamento notevole delle temperature e da una intensa perturbazione a carattere nevoso che sconvolse l’intero sistema viario stradale e ferroviario.
Iniziò a nevicare domenica 13 gennaio e dopo tre giorni di precipitazioni copiose, sul suolo della pianura Padana c’erano mediamente presenti 100 cm di neve che misero in ginocchio ogni attività. Fino al tardo pomeriggio della stessa giornata, non si riuscì a sapere se l’incontro si fosse disputato. La situazione era talmente critica che il presidente della Juventus Giampiero Boniperti fece un appello ai tifosi, affinché venissero spalate dalla neve le gradinate dello stadio, per consentire l’accesso ai tifosi bianconeri. Dal canto suo la società si mosse saggiamente e posizionò sul terreno di gioco, fin dalle prime ore della mattinata precedente, oltre 100 stufe che ebbero il compito di rendere il manto erboso praticabile.
 
Ebbene, nonostante lo scenario poco incoraggiante, nelle prime ore del pomeriggio il torpedone bianconero gremito all’inverosimile, partì da Melegnano con destinazione Stadio Comunale. La passione e il calore dei tifosi sciolsero ogni crosta di ghiaccio e dagli spalti della Curva Filadelfia i nostri concittadini spinsero le casacche bianconere, allenate da Giovanni Trapattoni, verso una vittoria storica. La Juventus si impose sul Liverpool per 2 a 0 con una doppietta del polacco Zbignew Boniek. 
Per la prima volta nella storia, una squadra italiana si aggiudicò l’importante trofeo continentale.
 
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 1985-1993
I primi anni di attività presso la sede in:
via Giacomo Frassi 4
Bar Gelateria Stefanini e Bar Gelateria Nuovo Fiore
 
 
Nel primo anno di attività dalla sede sociale Bar Gelateria Stefanini vennero organizzate, oltre al pullman di Supercoppa europea, tre trasferte di campionato per assistere a Juventus-Verona 1-1 (al termine del campionato 84/85 la compagine scaligera si classificò al primo posto), Juventus-Inter 3-1 e Juventus-Sampdoria 1-1. Un altro pullman fu organizzato per un incontro di Coppa dei Campioni, Juventus-Sparta Praga 3-0.
 
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La fotografia sopraindicata è quella più "vecchia" risultante dai nostri archivi ed è stata immortalata in occasione di Juventus-Verona in data 24 febbraio 1985 (secondo pullman organizzato dal nostro club).
Nel caso in cui un socio storico avesse una fotografia inerente a
trasferte/attività del club più "antica", saremmo ben lieti di pubblicarla.
 
 
Nella stagione successiva 1985/86, l’attività del Club ebbe una scossa importante, furono acquistati circa 30 abbonamenti per accedere allo Stadio Comunale e da quel periodo il Club, con una discreta continuità, offre al popolo bianconero di Melegnano e dintorni, la possibilità di seguire dal vivo i propri beniamini. Un’altra impresa, durante la stessa stagione, della nostra amata Juventus, fu realizzata il 7 dicembre 1985 a Tokyo con la conquista della Coppa Intercontinentale, sfidando l’Argentinos Juniors in un match infinito. Durante l’interminabile incontro venne annullato a Michel Platini, un gol spettacolare, che determinò una sua posa che divenne un’icona.
 
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La sfida al cardio-palma dopo i 120 minuti riportò sul tabellino parità assoluta 2–2! Come tutti i tifosi juventini sanno, l’incontro terminò vittorioso ai rigori e pochi minuti dopo il fischio finale, il popolo bianconero di Melegnano si diede appuntamento davanti alla sede a festeggiare l’ultimo trofeo mancante nella bacheca bianconera. Per la prima volta nella storia del calcio europeo, una squadra di club si aggiudicò tutti i trofei. Nello stesso anno, la formazione bianconera conquistò il 22° scudetto rintuzzando fino all’ultimo colpo la rincorsa giallorossa. Era una Juventus tosta, coriacea, con un carattere formidabile.
 
L’attività del sodalizio juventino continuò attivamente negli anni successivi, si consolidarono le basi, la nostra sede divenne il punto di riferimento del grande popolo bianconero di Melegnano e di tutto il sud Milano. Ci furono stagioni con alti e bassi della Vecchia Signora, ma nonostante la mancanza di una vittoria  del tricolore, intorno al Club di Melegnano si plasmò un gruppo formidabile. Durante la permanenza presso la sede Bar Gelateria Stefanini, ci furono altri due trionfi della Juventus nella stagione 1989/90, con la conquista della Coppa Italia, sconfiggendo in finale il Milan stellare, e della Coppa UEFA in una finale tutta italiana con la Fiorentina.
 
In via Giacomo Frassi 4 il club rimase fino alla fine del campionato dell’anno 1992/93; nell'ultimo anno di permanenza ci fu un avvicendamento nella gestione del locale (il nome del nuovo esercizio divenne Bar Gelateria Nuovo Fiore) e alla fine di giugno 1993, dopo aver festeggiato un altro trionfo in campo europeo con la conquista della terza Coppa UEFA, il Club cambiò sede e si trasferì in via XXIII marzo 15, presso il Bar Giulia.
 
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1993 – 2009  
Oltre tre lustri presso la sede in:
via XXIII marzo 15 – Bar Giulia 
 
 
Nella stagione 1993/94 oltre al cambiamento di sede, ci fu un cambiamento sostanziale nella visione degli incontri di calcio con l’introduzione della Pay TV. Nella sede ubicata nel cuore della “Maioca” (nome del rione melegnanese), era tipico la sera radunarsi nella saletta TV per vedere in diretta gli incontri della Juventus giocati in posticipo, in particolare quelli disputati in trasferta, in quanto per le partite casalinghe era previsto il servizio pullman che accompagnava i nostri Soci allo Stadio delle Alpi.
 
Durante la permanenza presso il Bar Giulia, il Club ebbe uno sviluppo considerevole. Furono gli anni in cui il management della Juventus nel trinomio Moggi-Giraudo-Bettega, con in panchina Lippi, Capello e Ancelotti (quest’ultimo un po’ meno) fece gioire il popolo bianconero. Era la Juventus in cui nel corso dei tre lustri hanno militato: Vialli, Conte, Ferrara, Kholer, Paulo Sousa, Peruzzi, Ravanelli, Torricelli, Carrera, Deschamps, Pessotto, Di Livio, Tacchinardi, Jugovic, Zidane, Inzaghi, Thuram, Cannavaro, Rampulla, Nedved, Davids, Trezeguet, Buffon, Camoranesi, Ibrahimovic, Zambrotta . . . e molti altri ancora, con Del Piero che stava irrompendo prepotentemente sul palcoscenico del calcio europeo ed intercontinentale, per divenire nel corso degli anni il giocatore che infranse tutti i record.
 
Oltre agli scudetti conquistati nel 1994/95, 1996/97, 1997/98, 2001/02, 2002/03, 2004/05, 2005/06 vennero disputate quattro finali consecutive di coppe europee, ’95, ‘96, ‘97 e ’98 di cui le ultime tre di Champions League.
Il palmares della Juventus in quel periodo si arricchì oltre che di scudetti e Champions League, anche di Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Coppa Intertoto, Supercoppa Europea e Coppa Intercontinentale.
 
Lo Juventus Club Melegnano nella seconda metà degli anni novanta raggiunse il massimo splendore ed entrò nell’Olimpo dei club bianconeri. Oltre ai consueti pullman per lo stadio di Torino, vennero organizzate trasferte storiche, tra cui le finali di Champions League disputata a Roma nel 1996 (Ajax–Juventus) e quella di Amsterdam nel 1998 (Juventus–Real Madrid).
 
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Legato al periodo di permanenza in via XXIII marzo 15, c’è il ricordo del periodo più buio della storia del calcio bianconero: la retrocessione in Serie B.

Più forti di ogni ingiustizia, lo zoccolo duro del Club si strinse attorno a se e continuò l’attività. I rappresentanti del gruppo storico si guardarono in faccia e dissero: ”Il sodalizio bianconero di Melegnano deve continuare”. 

Anche durante il campionato di Serie B il Club partecipò alla vittoria nella serie cadetta organizzando diversi pullman con destinazione Stadio Olimpico di Torino e dopo due annate senza lode e senza infamia, con l'inizio della stagione calcistica 2009/10, il Club si trasferì in via Zuavi 54 presso l’Hotel Ristorante “Il Telegrafo”.
 
 
Dal 2009
Il popolo bianconero si trasferisce presso la sede in:
via Zuavi 54 - Hotel Ristorante Il Telegrafo
 
 
Nel settembre 2009 il popolo bianconero di Melegnano si trasferisce nella sede di via Zuavi 54, presso lo storico Hotel Ristorante “Il Telegrafo”. L’attuale sede è un feudo juventino già da parecchio tempo in quanto ospita dal 1998 le cene sociali.
 
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Nella nuova sede, lasciate alle spalle due stagioni con risultati altalenanti, i tifosi bianconeri di Melegnano e dintorni, dopo aver partecipato ai festeggiamenti allo JUVENTUS STADIUM, si sono dati appuntamento il 25 maggio 2012 per festeggiare la conquista del 30° scudetto. La compagine bianconera, magicamente plasmata dal “Condottiero” Antonio Conte, chiude il campionato imbattuta, conquistando la terza stella dopo una volata interminabile con il Milan.
 
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Presso la sede di Via Zuavi i tifosi bianconeri festeggiano anche il secondo trofeo conquistato da Antonio Conte alla guida della Juventus, la Supercoppa Italiana, alzata al cielo nella notte di Pechino del 10 agosto 2012, con un perentorio 4 a 2 sul Napoli di Mazzarri. 
Con la stagione 2012-2013 il sodalizio bianconero di Melegnano ha consolidato l'organizzazione dei pullmann per assistere a tutte le partite allo Juventus Stadium. Il ritorno ai successi ha rinverdito i fasti della seconda metà degli anni '90, riportando il club ad essere un punto di riferimento per i tifosi bianconeri di Melegnano e dintorni dove possono trovare l'unico bus del sud Milano in partenza per Torino.
  
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Nel maggio 2013 presso la sede di via Zuavi, i tifosi juventini hanno festeggiato il secondo scudetto consecutivo dell'era "Conte". Sin dall'inizio del campionato la squadra bianconera ha mostrato una netta superiorità ed ha imposto un'andatura elevata al gruppo delle inseguitrici che ad una ad una, si sono staccate dalla testa della classifica. Solamente il Napoli, ad inizio del girone di ritorno, ha saputo intimorire i pluricampioni d'Italia riducendo il distacco. Il 31° scudetto della storia della Juventus è stato ufficialmente conquistato allo Juventus Stadium in una data storica: il mitico 5 maggio!
Grandissima la partecipazione dei nostri Soci allo Juventus Stadium in occasione delle partite di Campionato, ma anche in Champions League e Coppa Italia, dove siamo stati assoluti protagonisti. 
Il Club chiude gloriosamente la stagione 2012/2013 stabilendo il record storico con 215 Soci e dopo aver realizzato bus per il trasporto dei tifosi a Torino in tutte le partite Campionato, Champions League e Coppa Italia.
La quarta perla della Juventus "targata Antonio Conte", viene conquistata durante l'estate 2013. Il 18 agosto allo stadio Olimpico di Roma, la Juventus demolisce la Lazio, neo-vincitrice della Coppa Italia, con un risultato di 4-0 e consente a Gigi Buffon di alzare al cielo per la sesta volta la prestigiosa coppa. 
 
 I Presidenti
 

Nel corso di questi 29 anni di attività, il nostro Club è stato guidato da diversi Presidenti che si sono avvicendati nel corso dei Campionati.

Ogni tifoso bianconero che si è recato presso le varie sedi dal 1985 ad oggi, per prenotare una partecipazione ad una partita, per una cena sociale oppure per scambiare quattro chiacchiere sul campionato della Vecchia Signora, ricorderà con affetto i nomi:
 
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   Angelo Rapelli dal 1985 al 1987                Remo Pifferi dal 1987 al 1990
 
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Massimo Temporali dal 1990 al 1992             Giuseppe Orlandi dal 1992 al 1995
 
                                                                                 
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     Renato Boiocchi dal 1996
 
 
Aprile 2010
Il Club è insignito di Benemerenza Civica

 
Dopo 25 anni di attività del Club sul territorio cittadino, il 1° aprile 2010, nell’ambito delle manifestazioni che gravitano intorno alla Fiera del Perdono, l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Vito Bellomo consegna al nostro Presidente Renato Boiocchi, la massima riconoscenza cittadina per una società sportiva.

Durante la cerimonia, tenutasi nella Sala delle Battaglie del famoso Castello Visconteo-Mediceo, Renato Boiocchi, raggiante per il traguardo raggiunto, condivide con tutti i Soci del Club il prestigioso riconoscimento e lo dedica a coloro che l’hanno preceduto in questa carica: Remo Pifferi e Giuseppe Orlandi che prematuramente ci hanno lasciati. 
 
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