News del 04.03.2018

Scritta da Elettrik79 il: domenica 04 marzo 2018 - 11:33 48 nella categoria: News in bianconero

30 secondi di Joya!!!
Dybala risolve la sfida con la Lazio nell'ultimo minuto di gioco con una prodezza straordinaria

SPAZI CHIUSI
All'Olimpico Allegri rispolvera il 3-5-2 e rilancia Dybala dal primo minuto al fianco di Mandzukic. Con gli schieramenti delle due squadre praticamente speculari, il centrocampo è a dir poco intasato, ma, una volta superato “il traffico”, si può provare ad accelerare il gioco negli ultimi venticinque metri e a puntare l'area. Un altra soluzione sono ovviamente i calci piazzati, come quello di Pjanic che permette a Mandzukic di colpire di testa a due passi dalla porta, mettendo però sopra la traversa. La Lazio manovra bene, sfrutta l'ampiezza del campo e ha la qualità per eludere le marcature con il palleggio. Al 20' si rende anche pericolosa con Milinkovic-Savic che, pescato in area da Luis Alberto, schiaccia di testa, trovando Buffon piazzato. Il portiere bianconero deve anche intervenire per deviare in angolo una sventola dal limite di Immobile, sempre insidioso quando parte dalla sinistra e trova lo spazio per accentrarsi. Intorno alla mezz'ora Allegri cambia, passando alla difesa a quattro e alzando Lichtsteiner sulla linea degli attaccanti. Così la Juve riesce a dare più continuità al proprio gioco, anche se gli spazi a disposizione sono a dir poco limitati e, fino all'intervallo non si vede altro che un destro di Khedira, deviato in angolo.

ERRORI E DIFESE
Non offre certo di più l'avvio di ripresa, in cui entrambe le squadre commettono errori in serie e sembrano più attente a non scoprirsi che a costruire gioco. Al 12' Allegri richiama Lichtsteiner e manda in campo Douglas Costa e la Juve alza il baricentro, ma di fronte ha sempre un muro di maglie biancocelesti, perché Inzaghi tiene tutti i suoi uomini dietro la linea del pallone, puntando esclusivamente sul contropiede. L'altra mossa è Alex Sandro al posto di Mandzukic, per cercare maggiore velocità sulle fasce, e la Juve prende pieno possesso del campo, ma c'è sempre un errore di troppo, o una chiusura tempestiva dei padroni di casa, a impedire ai bianconeri di arrivare in porta.

30 SECONDI DI JOYA
La partita si trascina così senza un'emozione, senza un sussulto, senza un'azione degna di questo nome fino a 30 secondi dalla fine. Già, altri 30 secondi e sarebbe terminata con uno 0-0 che definire noioso sarebbe stato un eufemismo. Ma quando si ha in squadra uno come Paulo Dybala, in 30 secondi possono accadere una marea di cose, 30 secondi possono essere un'eternità. Alla Joya bastano per agganciare il pallone al limite dell'area, infilare un tunnel a Luizx Felipe, resistere alla carica di Parolo che lo sotterra letteralmente e, cadendo, piazzare il pallone sotto l'incrocio. Per 30 secondi così, valeva la pena aspettare...

LAZIO-JUVENTUS 0-1

RETI: 
Dybala 48' st 

LAZIO

Strakosha; Luiz Felipe, De Vrij, Radu; Lulic (45' st Murgia), Parolo, Leiva, Milinkovic-Savic, Lukaku; Luis Alberto (25' st Felipe Anderson); Immobile (34' st Caicedo)
A disposizione: Guerrieri, Vargic, Wallace, Bruno Jordao, Patric, Bastos, Crecco, Nani
Allenatore: S. Inzaghi

JUVENTUS
Buffon: Barzagli, Benatia, Rugani; Lichtsteiner (12' st Douglas Costa), Khedira, Pjanic, Matuidi, Asamoah; Dybala (50' st Chiellini), Mandzukic (27' st Alex Sandro)
A disposizione: Szczesny, Del Favero, Howedes,  Sturaro, Marchisio, Bentancur
Allenatore: Allegri

ARBITRO: Banti
ASSISTENTI: Costanzo, Vuoto
QUARTO UFFICIALE: Damato
VAR: Irrati, Peretti

AMMONITI: 27' pt Luis Alberto, 30' pt Luiz Felipe, 48' pt Lichtsteiner, 30' st Alex Sandro, 43' st Lulic

Dal Sito Juventus.com
 
 
 
Allegri: «Un gruppo straordinario»
Il tecnico dopo il successo con la Lazio: «Questi ragazzi sono bravissimi sul piano tecnico e straordinari sul piano caratteriale e si sono meritati questa vittoria»

Quando Dybala, al 93' minuto della partita con la Lazio, ha infilato alle spalle di Strakosha il suo gol capolavoro, Massimiliano Allegri proprio non è riuscito a trattenere un sorriso: «Mi è venuto da ridere perché il calcio è bestiale, è bello per questo. Abbiamo perso una Supercoppa all'ultimo minuto dopo aver rimontato da 2-2 e oggi abbiamo vinto con un gol nel finale... - spiega il tecnico -I ragazzi sono stati bravi, abbiamo fatto la gara che dovevamo fare, rimanendo nella partita fino alla fine. Alla squadra avevo detto che sarebbe stata una gara tosta e difficile. Ci voleva un po' di pazienza, perché sia noi che la Lazio avevamo giocato mercoledì e loro per 120 minuti e un episodio avrebbe potuto decidere la gara. Era importante uscire dall'Olimpico con un risultato positivo. Anche un pareggio sarebbe andato bene, ma la vittoria è meglio...».«La Lazio fisicamente è forte e noi eravamo contati in avanti - conclude Allegri - Tecnicamente non è stata una gara importante, loro hanno difeso molto bene, quindi abbiamo incontrato delle difficoltà, ma questo è un gruppo di ragazzi bravissimi sul piano tecnico e straordinari sul piano caratteriale e si sono meritati questa vittoria. Dybala? Ha fatto un gol straordinario e credo che il riposo forzato gli abbia fatto bene per fare un grande finale di stagione».

Dal Sito Juventus.com
 
 
 
Barzagli: «Tre punti fondamentali»
La Roccia dopo la vittoria sulla Lazio: «Un gol strepitoso per Paulo. Ora pensiamo al Tottenham»

«Siamo davvero felici per Paulo: il suo è un gol pesantissimo, che vale tre punti fondamentali, al rientro da un infortunio. Sono convinto che possa spingerlo al massimo per il finale di stagione». Non può che essere soddisfatto, Andrea Barzagli, al termine di Lazio-Juventus, decisa dalla prodezza de La Joya in pieno recupero. «Dybala è uno di quei giocatori di tale talento da poter provare una giocata difficilissima al 92' e riuscirci, segnando un gol strepitoso».Un avversario tosto, la Lazio: «Sono un'ottima squadra, con giocatori importanti, e lo hanno dimostrato in questi anni. Hanno spinto molto per 45 minuti, poi sono calati un po' a causa della stanchezza per i 120 minuti giocati in Coppa Italia, ma noi non siamo riusciti a creare molto, giocando con un palleggio un po' disordinato, e sbagliando qualcosina tecnicamente. Alla fine, c'è stato il tocco di Paulo che ci ha “salvati”».Ora, è il momento di pensare al Tottenham: «A Wembley sarà una partita da dentro o fuori: dovremo giocare meglio tecnicamente. In Champions si gioca in modo molto diverso: c'è molta più qualità e meno tattica, ma noi dobbiamo andare lì a segnare».

Dal Sito Juventus.com
 
 
 
Effetto Paulo sul San Paolo
La Juventus vince all'Olimpico sulla Lazio con gol fantastico di Dybala e dopo il Napoli, pressato, perde in casa con la Roma. Svolta scudetto?
 
Il Napoli resta in testa, ma potrebbe essere solo un’illusione... ottica in attesa del recupero fra Juve e Atalanta del 14 marzo. Sabato bestiale per un gol della Juve a trenta secondi dal termine (recupero compreso) della sfida contro la Lazio all’Olimpico e per una inaspettata, soprattutto per le proporzioni, sconfitta del Napoli in casa contro la Roma. Chiaramente la lotta scudetto resta apertissima con Juventus e Napoli splendide protagoniste di un confronto mai visto nel nostro campionato. In attesa dello scontro diretto a Torino del 22 aprile, la Juventus ha rispolverato un Dybala prodigioso. Assolutamente inefficace per quasi tutta la partita e poi sbalorditivo per un assolo da lasciare senza fiato: tunnel e gol colpendo da terra in modo magistrale. E adesso come si fa a sostituire uno così anche a pochi minuti dalla fine? Dall’altra parte brividi al San Paolo per l’abbraccio commovente che il pubblico del Napoli ha tributato alla sua squadra. Sempre generosa e spettacolare anche se domata da una Roma ordinata e chirurgica. Forse quel gol di Dybala è arrivato come un tuono duecento chilometri più a sud e avrà lasciato i suoi effetti...
 
Dal Sito Tuttosport.com
 
 
 
Lazio-Juventus, le pagelle: Khedira annulla Milinkovic
Gran lavoro del tedesco, che tiene a bada il serbo. Benatia resta una certezza, che svarione di Luiz Felipe
 
TORINO - Ecco le pagelle dopo la vittoria della Juventus all'Olimpico contro la Lazio: partita decisa dalla prodezza di Dybala al 93'.

BUFFON 6 Un solo serio tentativo, quello di Immobile, annullato senza affanni in tuffo. Quindi gestione tranquilla di ogni situazione.
 
BARZAGLI 6.5 Torna titolare dopo oltre un mese, non abbassa la guardia in nessuna circostanza.

BENATIA 6.5 Al centro della difesa dispensa solo certezze, in anticipo come nel corpo a corpo. Qualche brivido unicamente per l'intervento scomposto su Leiva al 18' st, Banti sorvola. 

RUGANI 7 Dentro per dare un turno di riposo a Chiellini, sforna una prova all'altezza: chiusure, anticipi e decisione, con precisione anche in appoggio. Vedi il gol di Dybala, che nasce da una sua verticalizzazione in proiezione offensiva.
 
LICHTSTEINER 5.5 In fase difensiva dà una mano, è vero. Però non brilla per precisione e per gestione dei palloni, perdendo anche Milinkovic-Savic sul colpo di testa al 20'. 
Douglas Costa (12' st) 6 Si scontra contro il muro laziale, ma non demorde.

KHEDIRA 6.5 Va in prima battuta su Milinkovic-Savic, levandogli tranquillità, un lavoro sporco che si rivela utilissimo anche in altre situazioni. Va al tiro al 38', deviato in angolo.

PJANIC 6 Si muove tra la linea difensiva e la metà campo in una giornata resa complicata dall'assetto altrui. Non arriva mai l'idea illuminante, in compenso c'è parecchia sostanza.

MATUIDI 6 Il primo tempo è incoraggiante, con alcune accelerazioni che mettono apprensione. Dopo l'intervallo finisce nella ragnatela biancoceleste, anche la sua pazienza viene però premiata.

ASAMOAH 5.5 Fatica quando Lulic punta la sua zona di competenza e gli appoggi non sono un inno alla precisione. Si limita quindi a non cercare avventure controproducenti.
 
DYBALA 7.5 Fino al 90’ ti ricordi la sua prova per una progressione al 21' st, con avversari saltati e tiro ribattuto da un difensore. Poi arriva quella palla al 3’ di recupero, prima addomesticata, poi nascosta a Luiz Felipe e a Parolo, infine scaraventata all'angolo opposto quasi da terra. Il gol torna dopo oltre due mesi, la Joya non poteva scegliere giornata e minuto migliori. 
Chiellini (50’ st) ng

MANDZUKIC 5.5 Non sta bene, è vero. Però non tiene palloni che possano aiutare la squadra a salire, mancando malamente un'occasione di testa al 9' pt. 
Alex Sandro (27' st) 6 Subito dentro al match, prova a creare la superiorità numerica in fascia.
 
ALL. ALLEGRI 7 Partita complicata, comunque gestita come si conviene a una grande: qualche sofferenza nel primo tempo e tanta pazienza nel secondo, fino all'episodio decisivo. Basta per tenere il Napoli sotto pressione, ma mercoledì a Londra serve qualcosa in più.
 
Dal Sito Tuttosport.com
 
 
 
Higuain, rincorsa Wembley. Però il recupero è in salita
Juve cauta, ma con Mandzukic acciaccato e senza il Pipita è emergenza Champions
 
INVIATO A ROMA - La magia di Dybala lo ha cancellato, almeno a caldo. Ma il rimpianto per l’assenza di Gonzalo Higuain era comparso come un fantasma sul prato dell’Olimpico già al 10' del primo tempo, quando Mandzukic di testa aveva alzato il pallone sopra la traversa dal limite dell’area piccola. Un rimpianto cresciuto man mano che i minuti passavano senza che la Juventusriuscisse a rendersi pericolosa, un’enorme bolla che si è gonfiata finché il sinistro della Joya l’ha fatta scoppiare.
 
Scoppiata la bolla del rimpianto ed evaporata l’euforia di una vittoria pesantissima, però, resta la preoccupazione per le condizioni del Pipita e per la sua presenza mercoledì a Wembley contro il Tottenham. Perché tra un Dybala che prima dello strepitoso gol aveva mostrato un po’ di inevitabile ruggine, un Mandzukic «cioncolo», come lo ha definito Allegri, ossia acciaccato, per non parlare degli indisponibili Cuadrado e Bernardeschi, l’attacco bianconero non vive certo il suo momento di massimo splendore. E, visto che a Londra la Juventus deve segnare, recuperare Higuain sarebbe importantissimo.
 
Sarà anche possibile? Allegri è cauto, per il Pipita e per De Sciglio: «Vediamo giorno per giorno, sono fermi da tanto. In qualche modo faremo, c’è ottimismo e ci giocheremo le nostre chance». Quanto alle chance di vedere Higuain titolare, negli ultimi giorni sono progressivamente calate, visto che non si è mai allenato con la squadra. Le 72 ore abbondanti che mancano alla sfida col Tottenham potrebbero però bastare, trattandosi di un trauma e non di un problema muscolare, per ribaltare la situazione.
 
Dal Sito Tuttosport.com
 
 
 
SE VOLEVI ARRIVARE SECONDO PERCHÉ TI SEI FATTO ELIMINARE?
 
Non ci piace parlare degli altri ma visto che qualcuno tira di mezzo la Juventus allora ci tocca entrare sull’argomento e sottolineare delle incoerenze incredibili al limite della presa in giro. Mister Sarri dopo la sconfitta pesante nei numeri contro la Roma era forse nervoso ed ha parlato molto della formazione bianconera ai vari media presenti: “La lotta Scudetto riguarda la Juve e basta, abbiamo avuto la forza di rendergli la vita difficile ma che la Juve sia di un altro pianeta sotto tutti i punti di vista è chiaro, cercheremo di renderle la vita difficile fino alla fine".Sarri non accetta le responsabilità: “Sicuramente non c’è l’obbligo di vincere per noi, a qualcuno fa comodo dire il contrario, per dare interesse a un campionato sarebbe già finito da tempo. Noi cercheremo di rialzare la testa e di rompere fino alla fine. L’obiettivo deve essere quello di tirar fuori il 101%. È una partita difficile da analizzare, in campo c’era la sensazione di poterla vincere anche sotto di 2-1, la sensazione di essere costantemente pericolosi. L’unico aspetto da valutare è che non si possono concedere quattro gol a una squadra che entra in area otto volte. Non sono preoccupato, ho visto la squadra di sempre, abbiamo continuato ad attaccare fino alla fine nonostante lo svantaggio”.La domanda semplice che ci facciamo, se sei convinto che la Juventus debba vincere lo scudetto, che la lotta scudetto sia solo una cosa riservata ai bianconeri, perché allora abbandonare l’Europa League, opportunità per vincere qualcosa? La sensazione è chiaramente che qui si portino le mani avanti, se così non fosse il Napoli avrebbe giocato tutte le competizioni con la stessa determinazione. Che senso avrebbe puntare al secondo posto quando ci sono così tanti punti sulla terza. Insomma, Sarri non si nasconda ed eviti gli alibi e e frasi fatte sulla Juventus. La verità è una sola: il Napoli o vince quest'anno o non lo farà più, il prossimo avrà giocatori più vecchi e una rosa ancora più limitata con pochi ricambi. L’occasione è quest’anno e solo questo. Sarri lo sa che o vince ora o nulla, la Juventus sa che può vincere ora ma ha già vinto lo scorso anno e può vincere l’anno prossimo, insomma, una bella differenza. 
 
Dal Sito Tuttojuve.com
 
 
 
CON QUELLA DIFESA!

Zero gol subiti nel girone di ritorno, una gara in meno da disputare e quattro gol in meno subiti rispetto al Napoli. Male che vada la distanza in classifica è di un punto di distanza dai partenopei. Se andrà bene saranno due di vantaggio, una distanza che se fosse mantenuta permetterebbe di giocare contro i napoletani in casa per due risultati su tre, il che vorrebbe dire un grandissimo vantaggio.La giornata di ieri è stata molto indicativa, non subire gol nonostante in difesa ci fosse nessuno dei calciatori della scorsa stagione titolari, è un grande esempio di solidità. Ieri c’erano Lichtsteiner, Benatia, Rugani ed Asamoah, lo scorso anno Bonucci, Chiellini, Alex Sandro e Dani Alves. Duttilità del reparto ma anche compattezza di squadra, ieri la Juventus ha giocato con intelligenza, non aveva molte soluzioni di attacco e ha badato a non rischiare nulla sperando in un lampo che è arrivato anche se solo nel recupero. La Juventus non sarà spettacolare, ma è solida da morire, una formazione che subisce pochi tiri e che a differenza del Napoli di ieri, crollato con quattro reti subite, è capace di non perdere la testa. Benatia e Rugani ieri sono stati semplicemente perfetti e se Benatia non è una sorpresa, lo è invece Rugani che dopo la bellissima prestazione contro il Torino si è ripetuto non sbagliando nemmeno un intervento. Ottima notizia, con questi giocatori, con questa difesa si possono raggiungere gli obiettivi desiderati, del resto i campionati si vincono in difesa.  
 
Dal Sito Tuttojuve.com
 
 
 
HA DETTO LA VINCO IO!

Ha detto, prendo la palla e la vinco io, questo ha fatto Paulo Dybala all’Olimpico, l’ultima azione è la classica giocata del campione che vuole e può e deve fare la differenza, vede la squadra in difficoltà, nel momento peggiore in una gara chiusa che solo una giocata poteva e doveva sbloccare ed ecco, ultima palla, arriva lotta, si libera dell’avversario, non cade, finisce davanti al portiere e segna, tripudio a casa, allo stadio, a bordocampo, ovunque. Quello che poteva sembrare un grave è pesante passo falso si trasforma in vittoria e tre punti fondamentali per la Juventus che non poteva perdere strada. Un segnale arriva dall’Olimpico perché la difesa regge e regge bene e questa è una buona notizia in vista del Tottenham, potrebbe bastare lo stesso a Londra, una giocata, un lampo da numero dieci, qualcosa di incredibile da parte dei bianconeri che in una situazione di estrema difficoltà, emergenza, con poche soluzioni offensive non riesce a soccombere, anzi vince con la Joya che prende la palla e dice a tutti, avversari comorei: “La vinco io!”

Dal Sito Tuttojuve.com
 
 

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