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Sulla cessione di Coman

Scritta da ossimoroju29ro il: venerdì 04 settembre 2015 - 15:54 52 nella categoria: Mercato

All'annuncio della possibile cessione di Coman, mi sono infilato in una lunga discussione su Twitter e su wapp con gli amici di sempre, e non ho esitato a definirla una cazzata. 
Perché? Ve lo spiego subito.

1) Premetto che non sono uno di quelli che criticano sempre e comunque Marotta & co. anzi, praticamente “mai” negli ultimi anni: i galloni da “servo dell'ovino” me li sono guadagnati sul campo, in lunghe ed estenuanti difese dell'operato di una dirigenza che sta facendo, secondo me, cose superlative; sia a livello sportivo (4 scudetti consecutivi e non solo), sia a livello economico (il 2014/15 è previsto finalmente in utile e tanto altro).

2) Premetto che non sono neanche una “vedova” di chicchessia: non ho battuto ciglio agli addii di Platini, Zidane e del Piero, figuriamoci se posso farlo per un ragazzino di 19 anni, che in tutta la sua carriera ha giocato circa 1.300 minuti e solo 700 alla Juve, senza lasciare l'impronta di certi mostri sacri.

3) Non sono neanche uno di quelli che “ma chi se ne frega del bilancio, mica sono soldi miei!” perché ho ben chiaro che il futuro vincente della Juve passa da una gestione virtuosa.

4) Dall'altra parte, essendo un tifoso e non un azionista, non mi importa che la Juve faccia 100 ml di utile invece di 1: mi importa solo che la gestione sia in equilibrio (per il motivo di cui sopra) e che le risorse siano impiegate per fare “più vittorie”, non per fare “più profitti”.

5) Prima ancora che Agnelli lo annunciasse nella conferenza consuntiva della stagione 2014/15, avevo teorizzato l'uso del player trading come strumento per incrementare stabilmente i ricavi di 15-30 ml all'anno; quindi non è neanche questo.

E allora, perché “mi girano”?

Perché sarebbe una cessione in contrasto con la filosofia che ha animato finora questa società e che, secondo me, ne dovrebbe indirizzare le scelte.

Secondo questa filosofia, il pareggio di bilancio è un vincolo, non un obiettivo. Agnelli è stato chiaro: “l'obiettivo è primeggiare a livello sportivo, tenendo sotto controllo i costi”. Di aumentare i profitti non si è mai parlato: si è sempre e solo parlato di aumentare i ricavi stabili, perché necessari a primeggiare a livello sportivo.

La cessione di Coman (e di tutti i Coman del futuro) andrebbe in questa direzione? No. La cessione di Coman farebbe solo aumentare l'utile di bilancio. Un'operazione da Udinese, non certo da Juventus. Questo è il motivo per cui mi ha irritato.

E andiamo di obiezioni.

“Sono tanti soldi”. Tanti o pochi, è relativo. Vale quello che ti offrono. Se ti offrono tanto è perché, in quel momento, in quell'insieme di condizioni, a livello economico, il giocatore vale “quello”. E' la spietata legge della domanda e dell'offerta. Noi possiamo dare grande valore ad un nostro bene, ma se non trovi uno che ti offre i soldi che vuoi, significa che quel bene non vale i soldi che credi. Vedi, ad esempio, Llorente. “Ma 25/28/30 ml sono tanti in assoluto”. Beh, dipende. Hai preso 18 ml di Immobile, 12,5 di Gabbiadini e 11 di Ogbonna: 15 ml dalla cessione di Coman, a meno che un infortunio non metta fine alla sua carriera, li prenderai comunque, per ancora parecchi anni. Quindi il costo/opportunità per accaparrarsi/cedere il potenziale sportivo del giocatore (la parte di “scommessa sportiva”) si riduce ad una decina di milioni. E ricominciamo. Quanto vale il potenziale sportivo di Coman? Non lo sappiamo; perché, al contrario di Immobile e Gabbiadini, non l'hai ancora testato veramente. Poi c'è il fatto che ha 19 anni, e quindi entrerà in tutte le future liste Uefa e della Serie A. E l'hai preso a costo zero, quindi la sua incidenza nella potenza di fuoco sarà limitata al solo ingaggio. Quanto pagheremmo/abbiamo pagato per accaparrarci le prestazioni sportive di un giocatore con queste caratteristiche? Beh, molto più di 10/15 milioni mi pare. Quindi, non sono in assoluto tanti soldi e la cessione non ha neanche senso a livello strettamente sportivo, visto che il giocatore non sai quanto vale “sportivamente”.

“Fai una plusvalenza di 30 ml”. E allora? In questa sessione di mercato abbiamo già fatto abbastanza plusvalenze per sistemare i conti e l'anno prossimo c'è la recompra di Morata ed il probabile addio di Pogba: altre plusvalenze estremamente probabili. Una in più, oggi, ha l'unico effetto di incrementare il profitto complessivo. Se invece vuoi alzare da 3,5 ml (stimati) a 30 ml il profitto della Juventus FC S.p.A., allora serve come il pane. Ma, vedi il punto 4)

“Per le cessioni di Immobile e Gabbiadini hai applaudito, per Coman critichi. Non sei coerente”. Immobile e Gabbiadini hanno giocato titolari in serie A e B abbastanza a lungo per essere valutati compiutamente; sono stati giudicati “non da Juve” (a torto o a ragione si vedrà) e sono stati conseguentemente ceduti, generando plusvalenze. Possiamo dire lo stesso di Coman? Certo che no; Coman, ad oggi, è un'incognita per tutti. A meno che si voglia sostenere che si è valutato compiutamente un ragazzo di 19 anni, che ha giocato ad alti livelli 700 minuti in tutta la sua carriera. Come si vede facilmente, sono casi molto diversi.

“Come la metti col tuo punto 5, il plusvalenzificio?” Uguale. Sono una voce di ricavi aggiuntiva, né più né meno come la partecipazione alla Champions League: devi lavorare duramente per ottenerli qui ricavi, ma non sei certo arrivino tutti gli anni e devi essere pronto a farne senza. Inoltre, l'obiettivo delle giovanili è quello di produrre giocatori che vengano impiegati in prima squadra, e solo in via subordinata quello di generare plusvalenze. A: li cresci B: li formi C: li provi compiutamente D: li inserisci in prima squadra e usufruisci delle loro prestazioni sportive. Se il “processo produttivo” si inceppa (e succederà spesso) dopo il punto C o D, ti accontenti della plusvalenza. Che è diverso da quello che fa l'Udinese, dove la “prestazione sportiva” del giocatore è “il mezzo” per generare la plusvalenza, non “il fine”. Alla Juve non deve essere così.

“Prendi i soldi della plusvalenza e li reinvesti in un giocatore che ti fa vincere”. Eh no, non funziona così il mercato. Finanziare il rafforzamento della squadra attraverso le plusvalenze è un mezzo suicidio. L'abbiamo già visto succedere (vd i casi Zidane e l'Inter di Mourinho, tanto per citare i più famosi): la plusvalenza la fai un anno ma i costi per gli ingaggi e gli ammortamenti sono pluriennali. Passato l'anno della plusvalenza, il livello dei costi diventa insostenibile per la gestione ordinaria; i conti vanno in rosso e sei costretto a fare nuove plusvalenze. Quello che prima era un'opportunità, poi diventa un obbligo (per inciso, è quello che sta facendo la Roma): sei costretto a cedere i giocatori più forti, rischi di impoverire le prestazioni sportive (che vuol dire “mancare i ricavi della partecipazione alla Champions League”), finché capita l'anno che non sei riuscito a valorizzare nessun giocatore e ti ritrovi sott'acqua. E finisci nel punto 3.

“E' stato Coman a chiedere la cessione”. Ah beh, allora... Ma che, scherziamo? Tevez può chiedere la cessione e mettere alle corde la Juve! Con un ingaggio da 11 ml lordi e un ammortamento superiore ai 6,5 ml, ti occupa una fetta talmente grossa della “potenza di fuoco” che non puoi permetterti di tenerlo svogliato in campo, scontento in panchina o “punito” in tribuna. Ma Coman? Coman ha un basso ingaggio fino al 2019: lui ha da perdere 4 anni di carriera (a 19 anni!!!!), mentre la Juve rischia di rimetterci i soldi investiti su di lui (zero). Quindi, chi ha il coltello dalla parte del manico?

“Vedremo chi avrà fatto l'investimento migliore”. Certo, “col senno di poi” giudicheremo. Ma, ahimè, le scelte vanno fatte oggi, quindi i pro e i contro li devi valutare oggi. Pesiamo quindi i due piatti della bilancia. Oggi tra i “pro” ci sono 15 milioni di premio aggiuntivo per il rischio sportivo (10/15 ml li prendi comunque nei prossimi anni; vd sopra), che però non ti servono né per sistemare i conti (bilancio già in utile), né per generare il livello minimo di plusvalenze da player trading (hai già fatto 40 ml), né per prendere altri giocatori top (che aumenterebbero pericolosamente ammortamenti e ingaggi); tra i “contro” hai la perdita di un potenziale sportivo ad oggi sconosciuto (non mi dite “l'hanno visto in allenamento”, altrimenti per cosa li mandiamo a giocare i ragazzi, se bastasse “vederli in allenamento a 19 anni”?), la rinuncia ad una futura maggiore plusvalenza, la rinuncia ad un prospetto che poteva entrare nelle liste Uefa e Serie A come “proveniente dal vivaio” e la rinuncia ad un giocatore che a bilancio, alla voce ammortamenti, vede un bello zero. In sostanza, prendi dei soldi per farci un profitto (e niente altro), rinunciando al potenziale sportivo del giocatore. Nel pieno diritto dell'azionista farlo; nel mio pieno diritto di tifoso “incazzarmi”, perché a me interessa la parte sportiva, non il profitto di altri. Egoisticamente, io traggo piacere dalle vittorie della Juve, non dal fatto che Exor intaschi maggiori dividendi.

“Prendi i soldi adesso, che tanto l'anno prossimo hai Berardi”. Va benissimo, ragionamento logico. Ma non è la logica a mancare nell'operazione Coman: è la prospettiva ad essere sbagliata. Se io ho a cuore l'aspetto tecnico, in previsione dell'ingresso di Beradi, mando Coman (in prestito!) a giocare dove vuole e lo valuto per una stagione intera (in cui può succedere di tutto!); l'anno prossimo decido quale dei due tenere. Nell'ipotesi peggiore, ossia di un flop del ragazzo (Ma quanto flop? Un flop totale? Quanto è realistico questo scenario?), lo rivendo a cuor sereno a 12/15 ml fra 2 anni, sapendo che “a livello sportivo” non ho nulla da rimpiangere perché mi entra Berardi. Qualora invece si rivelasse un fuoriclasse, ma fossi comunque costretto a cederlo causa l'ingresso “obbligato” di Beradi, spunterei, dopo un anno di vetrina proficua, ben più dei 30 ml che prendo oggi. Insomma, il costo/opportunità gioca di nuovo a favore di questa scelta.

“30 ml per Coman sono come 150 per Pogba”. E' vero. Ma Pogba non lo cedi per fare una plusvalenza. Pogba lo venderai quando sarai costretto, ossia quando qualcuno offrirà al giocatore un ingaggio che tu non ti potrai permettere. E Pogba sarà nelle condizioni di Tevez: un giocatore formato, di cui conosci il potenziale, che non ti puoi permettere di far marcire in tribuna per punizione. La plusvalenza sarà una piacevole conseguenza della sua cessione, non la causa della sua cessione.

Chiudo con una riflessione che vi propongo. La potenza di fuoco è composta da “ingaggi+ammortamenti”. Oggi, alla Juve, i 220 ml di questo parametro (in verità erano 220 nella stagione appena conclusa, ma il ragionamento non cambia) sono composti da circa 170 ml di stipendi e 50 di ammortamenti. Le due voci sono alternative: se aumenta il monte ingaggi, deve diminuire la quota ammortamenti e viceversa. Ciò significa che, se paghiamo cari e salati i cartellini, dobbiamo ridurre il monte ingaggi. In rosa abbiamo Buffon, Barzagli, Chiellini, Marchisio, Khedira, Pogba e Coman (più Pirlo e Llorente), che a livello di ammortamento annuo pesano, tutti insieme, meno di 2 ml. Se avessimo dovuto comprare questi giocatori pagandone il cartellino, non ci saremmo potuti permettere l'ingaggio di molti di loro. Rinunciare ad alcuni di loro significa una rosa complessivamente meno forte. E molti di loro andranno presto sostituiti per ragioni anagrafiche, ma non potrai certo farlo pagando fior di cartellini. Formare dei giovani dal vivaio che li sostituiscano, richiede tempo, molto tempo. E basse probabilità di riuscita. Coman non lo cedi perché, in prospettiva, poteva pesare a bilancio come uno dei nomi qui sopra. Ho criticato Sabatini per la cessione di Romagnoli al Milan; per lo stesso motivo critico oggi la cessione di Coman al Bayern.

Ricapitolando. L'operazione Coman ha certamente un senso e può essere giustificata in molti modi; però:
1. non l'hai fatta per sistemare il bilancio, perché hai finalmente raggiunto l'utile di bilancio (compreso un margine operativo molto positivo e un indebitamento, al 30 giugno 2015, finalmente decrescente) e quindi non eri costretto per ragioni contabili
2. non l'hai fatta per incrementare la potenza di fuoco (si spera!!!), perché è deleterio farlo attraverso una plusvalenza isolata, per quanto grande sia
3. hai già fatto le plusvalenze strutturali da player trading che ti consento di aumentare la tua potenza di fuoco, ed hai già in canna quelle potenziali del prossimo anno
4. non l'hai fatta perché costretto dalla volontà del giocatore; perché, parliamoci chiaro, se un ragazzino di belle speranze può piegare la società Juventus alle sue volontà, siamo veramente messi male. Per inciso, Coman sarebbe riuscito dove ha fallito perfino Conte.

E “no”, Tevez, Pirlo e Llorente non sono la stessa cosa di Coman. Quei tre giocatori la Juventus li ha ceduti per opportunità (si era deciso di rinnovare) e convenienza (ti impegnavano una bella fetta di risorse, che hai potuto impiegare in altro modo), assecondando la loro volontà. Ma le ragioni di “opportunità e convenienza” sottostanti sono prettamente “sportive”, non “economiche”. Tant'è che li hai ceduti a zero, proprio perché avevi la “convenienza sportiva” a farlo.

Coman l'hai ceduto perché ti hanno fatto gola i (tanti) soldini; il profitto che potevi ricavare dall'operazione.

Pur non avendo la necessità, né essendone obbligati, si è deciso di sacrificare la componente sportiva a favore del profitto. Questa scelta gestionale mi sembra del tutto incoerente con quello che, come tifoso, mi aspetto dalla Juventus e che confligge con l'enunciato di Agnelli: “primeggiare a livello sportivo”.

Siccome sono convinto che la “vision” aziendale strategica non sia cambiata, mi limito a criticare l'incoerenza di questa scelta tattica e valutarla per quello che penso sia: una cazzata.



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RozziEugenio16
Ciao!!

rozzieugenio
Ciao a tutti!!

fabiettto
sono residente in Puglia... Posso iscrivermi regolarmente al club?

rozzieugenio
Ciao a tutti!! Come và?

Prof72
Ora mi sento parte integrante del club.finalmente mi sono iscritto per tifare con tutti voi.

sef1897
Saluti ...

Prof72
Ciao a tutti sono stato assente per un bel Po ma torno con piacere tra gli amici bianconeri.

rozzieugenio
Ciao a tutti!!

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