C’era una volta il calcio in punta di indice (parte seconda)

Scritta da Domenico il: mercoledì 19 agosto 2015 - 08:05 59 nella categoria: Curiosità

Un fatto di precisione nel tagliare e particolare non indifferente quello di pregiudicare eventualmente il bilanciamento complessivo del giocatore in miniatura.Il nome Subbuteo deriva dalla passione ornitologica di Adolph e dalla possibilita`  potenziale di realizzare un gioco di parole in inglese. Infatti Subbuteo e` il nome  di una specie di Falco (falco subbuteo),

comunemente conosciuto come “Hobby”. Adolph non pote` registrar il marchio con il nome di Hobby perche` gia` in uso e ripiego` su quello scientifico. Non c’era il famoso campo da gioco, il mitico panno verde. Venivano forniti dei gessetti per disegnare le linee su una coperta (consigliate quelle militari che nel dopoguerra grosso modo tutte le famiglie britanniche si trovavano in casa).
 
Quello che colpisce e` il genio imprenditoriale di Adolph che gia` allora aveva compreso il valore di creare una comunita` intorno alla sua creatura. Invitava i suoi clienti a scrivergli per fornire riscontri nell’ottica di migliorare il gioco, cosa che non tardo` a fare apportando costanti e sistematiche modifiche. Adolph si rese ben presto conto di possedere un‘ idea vincente, sbaraglio` velocemente il campo dai competitori che pure erano presenti sul mercato inglese sin dagli anni 20. La differenza sostanziale stava nel perfetto bilanciamento dei suoi calciatori in miniatura e dall’idea della base basculante che permetteva alle miniature di simulare alla perfezione, in punta di indice, i movimenti e le sterzate dei giocatori reali. 
 
Un salto quantico rispetto ai precedessori e rivali che presentavano basi piatte. Quelle mitiche basi furono inizialmente realizzate con dei bottoni comprati da  Woolworths, aggiungendo un piccolo spessore “a pendolo” per bilanciarne il peso. Senza starsi a dilungare le modifiche e le integrazioni si sprecarono, dalla introduzione di players in cartone pressato gia` tagliati, sino ai primi esempi di figurina tridimensionale, che veniva dipinta a mano (e lo sara` per lungo tempo) dalle “amabili” massaie del Kent. E la gamma degli accessori crescera` in modo incredibile: staccionate, gradinate e tribune, riflettori e la collezione di squadre disponibili per l’acquisto.
 
Una storia tutta inglese sino quasi agli anni settanta….quando passando per i giocatori denominati in scala 00, tridimensionali ma piuttosto primitivi nella realizzazione e pittura, si passera` al formato piu` amato di tutti i tempi, quello che ho conosciuto io: L’heavyweight, in una fase in cui ancora i giocatori venivano assemblati a mano e dipinti a mano. Il mondiale di calcio del 66 gioco` un ruolo fondamentale nella diffusione nel mondo del Subbuteo, per la prima volta vennero presentati team (nazionali) di altri paesi e successivamente una gamma di squadre di club famose ed importanti, come il Real Madrid, l’Inter, il Milan etc…la produzione di questo periodo venne denominata non a caso Continental.
 
Il mio ricordo personale parte dall’epoca d’oro del Subbuteo, meta` anni settanta e si estende sino alla fine degli anni 80. Come accennavo inizialmente, faccio parte di quella coorte fortunata di bimbi (e adolescenti)  borghesi che ha posseduto un Subbuteo. Gioco invidiato da molti amichetti del tempo, che spesso radunavo in casa per tornei ad eliminazione. Naturalmente vincevo sempre io che mi potevo allenare e creavo delle personali regole del gioco, tutte a mio vantaggio. Un po’ come nei pomeriggi di quartiere quando sei quello che porta il pallone e quindi hai il privilegio di fare la squadra e “piacendoti di vincere facile” metti i migliori nella tua e gli altri ci stanno “obtorto collo”, pur di giocare.
 
Prestavo anche alcune squadre in miniatura di mia proprieta` a chi non ne possedeva, quelle a cui non tenevo, ce n’erano un paio che non permettevo a nessuno di toccare. Ma andiamo con ordine. 
 
Mi ricordo benissimo quando tutto euforico con i miei soldini appena usciti dal salvadanaio l’ho acquistato, in un negozio che mi ha visto passar davanti alla sua vetrina ad ammirare l’esposizione trionfante di Subbuteo chissa` quante volte, con i miei avidi occhietti sgranati e le manine rapaci a lasciar l’impronta sul vetro. Il mio era il modello base che presentava in pratica il panno, le porte, un pallone e due non meglio riconoscibili squadre, una in maglia rossa e una in maglia blu.  
 
Il primo problema da risolvere era dove fissare il campo. Veniva consigliato nella confezione di acquistare un pannello di legno, panforte truciolato (un tipo di compensato, piu` o meno) ideale da usare come supporto per il panno verde. Vicino a casa mia c’era un negozio che vendeva utensili e materiale da falegnameria, di proprieta` del padre di un mio amico. Era un omone bonario con il perenne toscano in bocca e le bretelle, sempre affacciato sull’uscio del negozio a fumare placidamente e guardare quel minimo di passeggio nella strada antistante il suo esercizio. Sorrise nel vedermi arrivare con la mia scatola e non mi fece neanche parlare, intuendo cosa mi servisse. Ovviamente, il figlio aveva a sua volta un Subbuteo.
 
Tornai a casa trasportando questa tavola di legno grande due volte me e mi misi all’opera. Il panno venne fissato (con delle puntine) in modo tale che rimanesse sulla tavola e potessi riporre il tutto dietro la porta della mia camera quando non in uso, risolvendo il problema dell’ingombro. A dire il vero, nonostante io piazzassi per giocare quell’oggetto infernale sul pavimento, non disponendo come altri super privilegiati di un tavolo, erano piu` le volte che esso rimaneva direttamente per terra di quante lo rimettessi a posto, tale e frequente ne era l’utilizzo. La mia passione per tattiche, moduli e schieramenti risale a quel periodo, quando riproducevo gli schemi  famosi di ogni epoca sul mio Subbuteo: il WM, il metodo ungherese con centravanti di manovra, il Vianema, etc. Un divertimento nel divertimento.
 
 
 
 



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RozziEugenio16
Ciao!!

rozzieugenio
Ciao a tutti!!

fabiettto
sono residente in Puglia... Posso iscrivermi regolarmente al club?

rozzieugenio
Ciao a tutti!! Come và?

Prof72
Ora mi sento parte integrante del club.finalmente mi sono iscritto per tifare con tutti voi.

sef1897
Saluti ...

Prof72
Ciao a tutti sono stato assente per un bel Po ma torno con piacere tra gli amici bianconeri.

rozzieugenio
Ciao a tutti!!

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