Frammenti di un’epoea, Tutto il calcio minuto per minuto. (parte prima)

Scritta da Domenico il: domenica 03 agosto 2014 - 10:52 47 nella categoria: L'opinione degli "altri"

Mi riecheggia nel capoccione la voce di Sandro Ciotti rotta da mille sigarette che irrompe nell’etere con il famosissimo roco “Scusa Ameri”... famosissimo, per noi che abbiamo ormai l’eta dei datteri! Si, perche` ad esempio, qualche giorno addietro, una mia amicizia di Facebook, durante le solite “amene conversazioni telematiche” se ne è uscita tra lo stupore 

generale con: “ma chi e` Ameri?” – “Come chi e` Ameri, possibile tu non lo sappia?”.
 
E poi...mi suona nella testa un motivetto, un primo ricordo nitido, di bambino, collegato a in qualche modo per me anche a quella trasmissione mitica della radio che trasmetteva (e trasmette) la cronaca in diretta delle partite del campionato di calcio…

“Cerco l’estate tutto l’anno
e all’improvviso eccola qua…
lei è partita per le spiaggie
e sono solo quassù in città,
sento fischiare sopra i tetti
un aeroplano che se ne va.”
 
Ed intanto rifletto sul fatto che FB “appiattisce”, nel senso che mette in contatto diverse generazioni e talvolta diamo (dò) per scontato di aver di fronte dei coetanei, persone con il nostro (mio) stesso vissuto ma cosi` non e`. Il mio amico che ha a malapena 30 anni, appartiene ad un’altra generazione, per la quale la radio e` probabilmente una sorta di oggetto di modernariato; le sue storiche trasmissioni sono antica leggenda sfumata nei racconti dei piu` grandi, una sorta di Radio Londra al tempo della guerra.
 
Appartiene ad una generazione post radiofonica, quasi post televisiva, mentre io sono un “antennato” o anche un “antenato” se mi passate il gioco di parole… Quanti di noi trasmettevano dalla o ascoltavano sulla radio privata del paese idee, musica, rivoluzione e passioni, magari ad orari improbabili? Una sorta di “radio Freccia” che tanto per rimanere in tema di interisti, da un lato o dall’altro dell’etere abbiamo vissuto in molti, quelli del mio tempo s’intende. 
 
Intanto, la televisione decretatava un certo declino delle nobili trasmissioni radiofoniche, figurarsi cosa ha combinato il web.“ Video killed the radio star”… Vero, la televisione ha ucciso le star della radio, perche` di questo si tratta. Veri e propri supereroi, personaggi mitologici che hanno segnato un’ epoca prima ed anche durante lo sviluppo e la crescita della televisione. Artisti, scrittori, talenti prestati alla cronaca radiofonica.
 
La radio ha rappresentato per decenni e se ci soffermiamo ad ascoltarla rappresenta, ancora oggi,la qualita`, la parte dotta di quanto spedito nell’etere dalla RAI. Se parliamo di sport non fa certo eccezione la trasmissione calcistica per antonomasia "Tutto il calcio minuto per minuto".
 
Ma il nostro amico di FB non puo` saperlo con esattezza, puo` averne sentito parlare o essersi distrattamente imbattuto in questo programma. Mi offre quindi lo spunto per questo articolo, tra storia e ricordo personale, come faccio sempre; il “marchio di fabbrica” dei miei racconti.

“Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo
per me,
mi accorgo di non avere più risorse senza di te,
e allora
io quasi quasi prendo il treno
e vengo, vengo da te,
ma il treno dei desideri,
dei miei pensieri all’incontrario va.“
 
"Tutto il calcio minuto per minuto" ha compiuto 50 anni nel 2010 ed e` ancora “on air”. Nasce da un’idea nel 1959 da Guglielmo Moretti, Roberto Bortoluzzi (il primo storico conduttore dallo studio centrale, lo sara` per piu` di 27 anni) e Sergio Zavoli. Il massimo della popolarita` lo conquista tra gli anni '70 ed '80. Chiaro,non c’era ancora la concorrenza della TV.
 
Io mi “sintonizzavo”, mi sedevo per terra in camera mia ad ascoltare la radio, attedendo buone notizie dal campo su cui era impegnata la "beneamata", tentando di immaginare cosa stesse succedendo ed aspettando il collegamento con il campo oppure che uno dei radiocronisti interrompesse quello che stava parlando per qualche buona notizia.
 
Ero in grado di capire se la nostra squadra giocava in casa, a seconda del boato o del silenzio del pubblico, se avessimo segnato noi o gli avversari. Come me, milioni di tifosi, ogni “maledetta domenica”. Si, perche` le partite si giocavano in contemporanea ad orario unificato. Chi al bar mentre giocava al biliardo o a carte, alcuni in macchina, chi al cinema con la fidanzata a vedere qualcosa di talmente noioso che ne avresti fatto molto volentieri a meno (e chi se la sentiva poi, lei), altri in religiosa, monastica solitudine, come me. 
 
La mia ragazza non si faceva viva prima della conclusione delle partite e capiva dal tono delle risposte al telefono o al citofono di casa come fosse andata e se fosse meglio evitare il tasto calcistico oppure addirittura girare al largo. Persino chi era allo stadio aveva la radiolina all’orecchio per capire cosa succedesse sugli altri campi, cosa stessero facendo le rivali…
 
E` La domenica degli Italiani, quantomeno fino ai primi anni '90 quando il calcio in televisione lentamente comicera` a soppiantare la radio. Una ritualita` del dopo pranzo, appena condiviso in famiglia. l’ascolto delle partite, la sequenza degli accadimenti che non doveva essere interrotta, soprattutto quando le cose andavano bene, gli aspetti scaramantici, come nel 1989, l’anno dello scudetto dei record dell’Inter tedesca del Trap. Radio, seduto sempre nello stesso posto e stessa posizione, pacchetto di sigarette affianco, poi 90mo minuto in TV per vedere i goal, sintesi di una delle migliori partite di giornata a seguire. Senza sgarrare.

“Sembra quand’ero all’oratorio
con tanto sole, tanti anni fa…
quelle domeniche da solo
in un cortile a passeggiar…
ora mi annoio più di allora:
neanche un prete per chiaccherar…”
 
Dicevamo, in onda per la prima volta a Gennaio del 1960, solo per i secondi tempi e con soli 4 campi collegati (uno di serie B mi pare) e per i secondi tempi unicamente. L’ispirazione venne da una trasmissione radiofonica francese (Sport et Musique) dove i cronisti fornivano informazioni in diretta dai campi di gioco del campionato di rugby. La struttura del programma e` rimasta pressoche` la stessa in oltre 50 anni, se si eccettua la copertura della totalità delle partite dal primo minuto a partire dal 1987. 
 
In realta, i primi tempi venivano trasmessi su Radio due e Rai Stereo due invece che sul primo canale. il programma si chiamava Domenica Sport condotto da Mario Giobbe, oltre alla prima frazione trasmetteva le interviste del dopo gara. Diretta dai campi, con cronaca ed interventi per segnalare immediatamente gol o accadimenti importanti.All’inizio, ma durera` pochi mesi, le “intromissioni” per la segnalazione di un goal non erano in piano. Fu proprio Enrico Ameri a “sdoganarle” con un suo intervento ad interropere il collega per riportare un goal durante un Inter-Roma 1-3 (sigh) strillando “attenzione”. 
 
Diventera` il suo marchio di fabrrica. Ameri e` stato la prima voce collegato dal campo piu` importante di giornata fino ai primi anni '90 quando si ritiro`. In pratica pero` le prime voci erano quantomeno due, lui ed il grande Sandro Ciotti, inconfondibile con quella voce da tabagista incallito, probabilmente il piu` amato da tutti noi ed anche quello che piu` di tutti ha contributo con le sue invenzioni alla creazione di un linguaggio, quello di tutto il calcio minuto per minuto, molto caro a noi radio ascoltatori (Arcinota la sua locuzione “scusa Ameri” per segnalare un goal, come le descrizione sul “terreno di gioco in ottime condizioni” o la “ventilazione inapprezzabile”, o l’Inter gioca che gioca oggi un “calcio molto plausibile”, ed ancora “clamoroso al Cibali”). Un genio. 
 
Potremmo ricordare anche altri artisti del microfono come Nicolo` Carosio, sua la prima cronaca durante la prima trasmissione oppure Beppe Viola, la lista sarebbe lunghissima.

Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per me,
mi accorgo di non avere più risorse senza di te,
e allora
io quasi quasi prendo il treno
e vengo, vengo da te,
ma il treno dei desideri,
dei miei pensieri all’incontrario va.


 
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RozziEugenio16
Ciao!!

rozzieugenio
Ciao a tutti!!

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sono residente in Puglia... Posso iscrivermi regolarmente al club?

rozzieugenio
Ciao a tutti!! Come và?

Prof72
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sef1897
Saluti ...

Prof72
Ciao a tutti sono stato assente per un bel Po ma torno con piacere tra gli amici bianconeri.

rozzieugenio
Ciao a tutti!!

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